A Rainy Day in New York

Una coppia di giovani innamorati, Gatsbye Ashleigh, arriva nella Grande Mela, dove la ragazza è riuscita a ottenere un’intervista con Roland Pollard, un regista in crisi. I due ne approfittano, fortemente intenzionati a trascorrere insieme un weekend romantico a New York, ma il loro piano va in fumo non appena mettono piede in città

Oltre al brutto tempo, i due incapperanno in una serie di avventure e buffe situazioni. Ashleigh a caccia della notizia perfetta, si ritroverà costretta a boicottare l’invito del suo fidanzato a presentarla ai genitori, finendo per non trascorrere del tempo con lui, ma con il divo Francisco Vega. Dal canto suo, Gatsby, otterrà una parte in un film accanto alla seducente Shannon, che lo farà riflettere sul suo rapporto con Ashleigh. Nel susseguirsi di situazioni paradossali, il film ci riserva una comicità tagliente, ricca di una riuscitissima sequela di battute come da tempo non accadeva, che ci fanno ritrovare l’Allen più classico, nonostante il ringiovanimento dei protagonisti. Una scelta che spiazza, e che in qualche momento non sembra del tutto coerente con lo spirito e le dinamiche raccontate. Ma che non impedisce ai due studenti in ‘missione’ nella Grande Mela di farci sentire il fascino e la nostalgia di una città che, grazie anche alla fotografia fortemente evocativa di Vittorio Storaro, sembra migliorare quando è avvolta da ombre e nebbia.

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