Anche in Svizzera un pensionato su cinque alla soglia della povertà

La povertà fra le fasce più vecchie della popolazione svizzera non è una rarità: per questo chi raggiunge l’età della pensione deve poter disporre di rendite decenti. È la rivendicazione presentata a Bienne (BE) dal Consiglio svizzero degli anziani (CSA), in occasione del suo congresso d’autunno, incentrato proprio su questo tema.

In Svizzera, sottolinea in una nota la CSA, una persona su cinque giunta in età pensionabile è alla soglia o vive nella povertà. Secondo le statistiche della Confederazione, questa condizione tocca circa 350.000 persone.

Per far fronte a tale fenomeno e all’aumento del numero di anziani nei prossimi decenni, la CSA domanda che le rendite AVS/AI corrispondano meglio alle esigenze degli interessati. L’associazione ricorda inoltre come i costi della sanità e i premi di cassa malati siano in costante crescita.

La risoluzione adottata il 31 ottobre e presentata oggi mette in rilievo l’importanza per i pensionati in situazioni di bisogno di avere un contesto abitativo conveniente. Le sovvenzioni per gli alloggi, concesse a titolo di prestazioni complementari, devono essere conformi al mercato.

Per prevenire che gli anziani cadano nella povertà, la CSA ritiene che sia necessario prendere provvedimenti efficaci per lottare contro la discriminazione nei confronti dei lavoratori in là con gli anni. L’organizzazione, che si occupa di tutelare gli interessi di questa categoria d’età, ribadisce l’urgenza di lottare contro l’esclusione sociale.

Infine, la risoluzione raccomanda di indennizzare le prestazioni di chi si occupa di assistere i propri congiunti. Sempre nel settore della salute, il testo preconizza che il finanziamento delle cure infermieristiche sia effettuato in maniere uniforme in tutta la Svizzera.

Lascia un commento

X

Newletter - La Rivista