Basilea Città è il paradiso fiscale per le imprese. Zugo perde il pirmato

Zugo non è più, al momento, il «paradiso» fiscale per le imprese. Per la prima volta dal 1997, l’indice del Credit Suisse della qualità della localizzazione pubblicato oggi pone al vertice Basilea Città. Ticino e Grigioni si piazzano agli ultimi posti (quint’ultimo il primo e terz’ultimo il secondo). Giura e Vallese chiudono la classifica.

L’indice della qualità della localizzazione (IQL), elaborato a scadenza annuale, serve da bussola per gli imprenditori chiamati a valutare varie ubicazioni, come anche da strumento per ottimizzare la politica economica cantonale e regionale.

Stando agli esperti della banca, il potenziale economico a lungo termine dei cantoni dipende «sostanzialmente» dalle condizioni quadro per le imprese, sottoposte a una forte concorrenza sia interna al Paese che internazionale.

L’IQL si basa su sette indicatori parziali: onere fiscale per le persone fisiche e giuridiche, disponibilità di manodopera altamente qualificata e specializzata nonché raggiungibilità di popolazione, occupati e aeroporti.

Il primato di Basilea Città si spiega con la riforma adottata in seguito al sì popolare del maggio scorso al nuovo regime fiscale, elaborato dal parlamento in seguito alle pressioni internazionali affinché la Confederazione abolisse determinati privilegi fiscali concessi ad imprese estere. L’obiettivo di Consiglio federale e legislatore è fare in modo che determinate multinazionali rimangano in Svizzera invece che andarsene.

Per rimanere appetibili nel confronto fiscale, la maggior parte dei cantoni prevede quindi una riduzione delle aliquote d’imposta ordinarie sulle società. Alcuni lo hanno già fatto, come Vaud e Basilea Città, altri ci stanno pensando o lo faranno nei prossimi anni.

In seguito alla «drastica riduzione» dell’imposizione fiscale sugli utili, abbassata al 13,04% con effetto retroattivo all’inizio del 2019, Basilea Città (IQL: circa 2.1 su 0, media svizzera) ha guadagnato quattro posizioni rispetto al 2018: oggi, questo piccolo ma economicamente vivace Cantone sede di due multinazionali come Roche e Novartis, può vantare la combinazione in assoluto più favorevole di fattori di attrattiva, seguito a ruota da Zugo e Zurigo.

Risultati altrettanto nettamente superiori alla media sono stati ottenuti da Argovia, Nidvaldo, Svitto e Lucerna. Grazie all’»energica riduzione delle imposte sulle società», Vaud (imposizione fiscale sugli utili ora al 13,79%) passa dalla 17esima all’ottava posizione; ora guida la fascia media in cui si posizionano vari cantoni ad alta concentrazione urbana nonché Ginevra (IQL: 0).

Quattordici Cantoni figurano sopra la media (dal più attrattivo al meno attrattivo: BS, ZG, ZH, AG, NW, SZ, LU, VD, AR, TG, BL, OW, SH, GE). Sotto la media invece 12 Cantoni: SG, AI, SO, BE, NE, UR, GL, TI, FR, GR, VS, JU).

I cantoni periferici di Giura (IQL: circa -1,7) e Vallese (IQL: circa -1,6) presentano, a causa della loro complessa topografia, la minore qualità della localizzazione.

I ricercatori della seconda banca elvetica credono tuttavia che un’analisi a livello cantonale sia insufficiente per Cantoni grandi ed eterogenei come Berna, Vaud, Ticino o Grigioni.

Da qui la necessità di svolgere un esame anche a livello delle 110 regioni economiche, da cui risulta che i centri come Zurigo, Zugo, Basilea, Baden, Lucerna, Basilea e Berna nonché i relativi agglomerati urbani rientrano tra le aree più attraenti per le aziende, non da ultimo per il loro allacciamento alle vie di comunicazione.

In Ticino, le regioni di Lugano e soprattutto Mendrisio offrono una qualità della localizzazione più alta rispetto alle loro aree vicine.

In generale, a giudizio delle aziende le regioni dell’arco alpino e dell’arco giurassiano sono meno invitanti a causa della loro topografia e dei tempi di percorrenza considerevoli per raggiungere i centri economici.

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