Caccia al lupo

Ci sono coincidenze che invitano a riflettere. A inizio maggio, mentre a Parigi si denunciava l’ecatombe di specie animali protette, a Berna si decideva di rendere possibile la caccia al lupo.

Una specie vivente su otto è a rischio di estinzione in tempi brevi. È l’allarme lanciato a Parigi dalla Piattafoma intergovernativa sulla biodiversità (Ipbes). 400 esperti di tutto il mondo hanno partecipato alla stesura del rapporto che rivela un dato drammatico: oltre un milione di specie animali e vegetali rischia di scomparire dalla faccia della terra a causa delle attività umane.

A Berna il Consiglio nazionale ha deciso di allentare la protezione del lupo. Discutendo la modifica della Legge federale sulla caccia, la maggioranza del Nazionale ha stabilito che l’abbattimento del lupo, ed eventualmente di altre specie protette, sarà agevolato. Finora era possibile uccidere solo animali isolati considerati pericolosi perché responsabili di danni alle greggi. Ora i Cantoni potranno decidere di regolare gli effettivi dei lupi se si ritiene che i branchi siano troppo numerosi.

Il lupo è stato sterminato cento anni fa ed è ricomparso all’inizio di questo secolo. Nel 2000 ce n’erano 4 o 5 esemplari. Oggi sono cinquanta. Cinquanta lupi e lupacchiotti che hanno messo in allarme allevatori, cacciatori e anche numerosi politici svizzeri. Da più parti si chiede di regolamentare la presenza del lupo sulle nostre alpi. L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) non sottovaluta il tema ed ha elaborato una “Strategia lupo Svizzera” per chiarire le prescrizioni del diritto federale in materia ambientale.

Il lupo è infatti una specie “assolutamente protetta” in Europa, ma la Svizzera non è d’accordo. Nell’agosto dello scorso anno il nostro Paese ha presentato alla “Convenzione per la protezione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa”, detta Convenzione di Berna, la domanda di declassamento del lupo da “assolutamente protetto” a “protetto”. In caso di approvazione della domanda, spiega l’UFAM, “il lupo rimarrebbe una specie protetta, ma gli Stati membri della convenzione disporrebbero di un margine di manovra più ampio per la sua gestione sostenibile”. Gestione sostenibile va tradotto, in questo caso, con abbattimento. A fine novembre scorso, il Comitato permanente della Convenzione di Berna ha deciso di rinviare di almeno un anno il dibattito e la decisione sulla richiesta Svizzera. Nel frattempo verrà effettuata un’indagine europea, Wolf Inventory Survey, sullo stato del predatore in Europa.

I cinquanta lupi elvetici stanno mettendo in scacco una nazione. Va detto che il lupo, a differenza dell’orso o anche del cane, non è pericoloso per l’uomo. Si ciba di animali selvatici, caprioli, cervi, camosci e anche piccoli mammiferi. Secondo gli esperti, questo contribuisce a mantenere sana la popolazione di selvaggina, ma forse i cacciatori non saranno felici.

Il WWF e Pro Natura si prodigano per garantire una convivenza pacifica fra l’uomo e questo predatore e insistono sulla necessità di mettere in atto misure di prevenzione e di protezione.

I lupi uccidono in Svizzera ogni anno circa 200 pecore o capre incustodite mentre, afferma il WWF, “ogni estate negli alpeggi muoiono per malattia o cadute dai precipizi circa 4 mila pecore perché non sufficientemente sorvegliate”. L’obiettivo del WWF è ripristinare la consuetudine della protezione delle greggi nell’arco alpino. “Oggi, – spiega l’organizzazione ambientale – appena 300 cani pastore si trovano a difendere 250 mila pecore all’alpeggio. Pur essendo estremamente efficace, questo metodo di protezione delle greggi è sfruttato solo in minima parte”.

Il dilemma elvetico è questo: garantire spazio al lupo intervenendo con misure di protezione (recinzioni, cani pastori, ecc.) o abbattere i predatori?

Se il Consiglio degli Stati confermerà la modifica della legge sulla caccia, approvata dal Nazionale, si va verso l’uccisione preventiva dei predatori considerati troppo numerosi, affievolendo la protezione. La questione verrà risolta, verosimilmente, dal popolo. Contro l’inasprimento della legge nei confronti del lupo è già stato annunciato un referendum.

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