Fao: nei prossimi 10 anni tanti problemi per l’agricoltura

Secondo la relazione annuale dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, la domanda globale di prodotti agricoli è destinata a crescere del 15% nei prossimi 10 anni, mentre è prevista una più rapida crescita della produttività agricola, il che farà sì che i prezzi delle principali materie prime – al netto dell’inflazione – rimangano invariati o al di sotto dei livelli attuali.

L’edizione delle Prospettive agricole Ocse-Fao 2019-2028 di quest’anno, presentata lo scorso 9 luglio a Roma, fornisce una valutazione unanime sulle prospettive per i prossimi 10 anni per i mercati delle materie prime agricole e ittiche a livello nazionale, regionale e globale. Nella prefazione del rapporto, il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva e il Segretario Generale dell’OCSE Angel Gurría hanno dichiarato che “l’agricoltura globale si è evoluta in un settore molto diversificato, con attività che vanno dalle piccole fattorie di sussistenza alle grandi multinazionali“. Oltre a fornire alimenti, hanno aggiunto, gli agricoltori “sono importanti custodi dell’ambiente naturale e sono diventati produttori di energie rinnovabili“.

Il rapporto prevede che maggiori rendimenti ed una maggiore intensità di produzione, sospinti dall’innovazione tecnologica, porteranno a una maggiore produzione anche se l’uso di terreni agricoli rimarrà sostanzialmente costante a livello globale. Nel frattempo si prevede che nel prossimo decennio le emissioni dirette di gas a effetto serra del settore agricolo cresceranno di circa lo 0,5% annuo, al di sotto dello 0,7% degli ultimi 10 anni e al di sotto del previsto tasso di crescita della produzione – il che indica la diminuzione dell’intensità di carbonio. Al contempo si delineano nuove incertezze, che vanno ad aggiungersi ai consueti rischi per l’agricoltura. Tra esse troviamo sconvolgimenti causati da tensioni commerciali, diffusione di malattie animali e delle piante, la crescente resistenza antimicrobica, risposte normative a nuove tecniche di miglioramento delle piante ed eventi climatici sempre più estremi. Le incertezze includono inoltre l’evoluzione delle preferenze alimentari alla luce di problemi di salute e sostenibilità e contromisure da adottare a livello globale per gli allarmanti trend dell’obesità.

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