Girl

Girl

di Lukas Dhont

Lara ha quindici anni e un sogno, diventare una ballerina professionista. Ci prova ogni giorno Lara, alla sbarra, in sala, davanti allo specchio, nascondendo al mondo il suo segreto. Lara vuole danzare come una ragazza ma è nata ragazzo e deve fare i conti con un corpo che non ama, trasfigurandolo attraverso la danza e trasformandolo con gli ormoni. Seguita da un padre amorevole e un’équipe di medici che l’accompagnano psicologicamente nel passaggio di genere, insegue sulle punte il giorno dell’emancipazione da un corpo che odia fino a spezzarlo.

Opera prima del giovane regista belga Lukas Dhont, Girl è un crudo racconto di formazione che indaga l’attesa di una riattribuzione sessuale e sonda i movimenti intimi di un’adolescente irriducibile alla mercé della natura che sul suo conto si è davvero sbagliata. E allora Lara la combatte coi mezzi che ha e con la pratica di una disciplina che può essere più tiranna del destino. Lara danza e impone al corpo un esercizio estenuante perché assomigli presto all’idea più vicina che ha di sé.

Un percorso ossessivo narrato in un film in cui non si giudica né si glorifica, ma si descrive l’atto di coraggio di chi ha seguito la propria natura, a costo di sconvolgere il legame ritenuto normale nella società fra sesso e genere.

 

 

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