Il tiramisù ha una mamma sola

È in uscita il libro che racconterà la vera storia del Tiramisù di Treviso, ed è una storia tutta al femminile.

Il Tiramisù ha una mamma sola sarà questo il titolo del libro che uscirà a ottobre 2018 e che racconterà la storia – tutta al femminile – del Tiramisù di Treviso.

Sono passati quasi 50 anni dal giorno in cui Alba Campeol e il pasticcere Roberto Loly Linguanotto ebbero la fortunata idea di combinare mascarpone, tuorli d’uovo, zucchero, savoiardi, caffé e cacao in un dolce destinato a fare il giro del mondo. Venerato e amato in tantissimi paesi con infinite declinazioni dell’accento, il Tiramisù risulta essere il dessert italiano più conosciuto all’estero e, quello che conta, con più variazioni sul tema.

A dare voce alla conclamata storia sarà Francesca Verdura, attualmente impegnata nell’ambizioso progetto di creazione del Museo del Tiramisù proprio nella città di Treviso. Francesca, affascinata dai racconti delle figure femminili di madri e donne che si celavano dietro alle storie del rinomato dolce, dopo aver svolto un’approfondita ricerca ha ricomposto i tasselli del puzzle per riportare l’origine del famoso dessert tra le piazze, le strade e le case della sua Treviso.

A dare fondamentale supporto all’iniziativa la collaborazione narrativa e storica di Paolo Lai, ideatore del progetto Museo del Tiramisù di Treviso, del Sig. Carlo Campeol storico titolare del ristorante Le Beccherie (figlio della sopracitata Alba Campeol), e di Tiziano Taffarello fondatore dell’Accademia del Tiramisù.

Nel libro son si parla solo del luogo di nascita del famoso dessert, ma anche della sua motivazione.

Deriva infatti dal suo antenato “sbatudìn” che le mamme preparavano ai figli convalescenti o le suocere alle nuore per riprendersi dal parto, e deve il suo successo all’attenzione tutta femminile e materna grazie al quale è stato inventato.

Per questo motivo la storia del Tiramisù sembra essere costellata di interessanti figure femminili come ad esempio Giuseppina Tiretta, che preparava il suo dolce con i Savoiardi perché il Pan di Spagna era “troppo straniero”.

Le pagine condurranno quindi il lettore a scoprire un inedito lato “rosa” del famoso dolce al mascarpone.

Lascia un commento

X

Newletter - La Rivista