Immigrazione illegale in calo in Svizzera ma il Ticino resta primo della lista

La frontiera sud rimane quella più toccata dal fenomeno – La nazionalità più rappresentata è quella della Nigeria, seguono a distanza Albania Algeria e Gambia

Cala l’immigrazione illegale in Svizzera: nei primi sei mesi dell’anno sono state intercettate 6531 persone senza permesso valido, contro le 9061 dello stesso periodo del 2018.

Stando alle cifre diffuse dall’Amministrazione federale delle dogane (AFD) la zona più interessata dagli arrivi è il Ticino (regione IV), con 1858 persone. Segue la più grande regione I (che comprende la Svizzera nord-occidentale e Berna), con 1728. La regione III, che ingloba la Svizzera orientale, Grigioni compresi, si ferma a quota 311.

Tornando a livello nazionale, nei primi sei mesi sono state 3357 le persone fermate in treno, 2700 sulla strada, 459 all’aeroporto e 15 su vie acquatiche. La nazionalità più rappresentata è quella della Nigeria (1290). Seguono a distanza Albania (376), Algeria (352) e Gambia (338).

Alle autorità straniere sono state consegnate 2846 persone (erano 4473 nei primi sei mesi dell’anno scorso). Le guardie di confine hanno anche fermato 195 presunti passatori (200 nel corrispondente periodo 2018): fra costoro spiccano i siriani (28).

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