Invecchiamento a geometria variabile

A seconda del Paese di origine, possono esistere differenze anche di 30 anni in termini di salute degli abitanti – In Giappone e Svizzera si invecchia meglio

Qualcuno sostiene che la vecchiaia sia più una questione mentale che fisica, della serie «ho l’età che mi sento, non conta quando sono nato». E in effetti secondo la scienza, l’età non è altro che un numero estremamente variabile che può dipendere da diversi fattori. Da uno studio pubblicato dalla rivista The Lancet, è emerso che a dipendenza di dove si vive, può esistere un divario anche di 30 anni tra due persone che «sentono» di avere 65 anni. Se si abita dove si invecchia bene in termini di malattie o disturbi legati all’età, sarà più facile sentirsi più giovani anche se si è nati prima. In questo senso, paragonando gli abitanti del mondo ad un «campione di riferimento medio» di 65 anni (individuato dai ricercatori), per esempio un giapponese o uno svizzero di 76 anni saranno simili, in termini di salute, ad un abitante della Papua Nuova Guinea di 46 anni. Secondo il ricercatore a capo dello studio, il dr. Angela Y. Chang, «Queste scoperte mostrano che l’aumento dell’aspettativa di vita degli anziani può essere un’opportunità, ma anche un rischio per il benessere generale dei cittadini, che si sentono più vecchi in termini di salute rispetto all’età reale che hanno». Lo studio infatti non prende in considerazione solo l’età cronologica, ma anche il ritmo con cui la salute inizia a deteriorarsi, e questo in alcuni Paesi può significare, per esempio, il pensionamento anticipato, la riduzione della forza lavoro e maggiori costi per la sanità pubblica. Secondo Chang dunque è importante per i Governi sapere quando le persone iniziano a percepire gli effetti negativi della vecchiaia.

Lo studio copre un arco di tempo che va dal 1990 al 2017, prende in considerazione 92 tipi di malattie e disturbi legati all’età e ha come gruppo di riferimento un campione di 65.enni «medi». Gli Stati con gli abitanti che possono considerarsi «65.enni medi», nonostante siano in realtà più anziani sono:

1) Giappone (76,1 anni)

2) Svizzera (76,1)

3) Francia (76)

4) Singapore (76)

5) Kuwait (75,3)

6) Corea del Sud (75,1)

7) Spagna (75,1)

8) Italia (74,8)

9) Porto Rico (74,6)

10) Perù (74,3)

I 10 Paesi dove gli abitanti sono più giovani del «65.enne medio»:

1) Papua Nuova Guinea (45.6 anni)

2) Isole Marshall (51)

3) Afghanistan (51.6)

4) Vanuatu (52.2)

5) Isole Salomone (53.4)

6) Repubblica Centrafricana (53.6)

7) Lesotho (53.6)

8) Kiribati (54.2)

9) Guinea-Bissau (54.5)

10) Stati Federati di Micronesia (55)

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