Italiano materia facoltativa nelle scuole del secondario I del Canton Zurigo

Sono noti i risultati dell’inchiesta svolta quest’anno nelle scuole secondarie (scuole medie) del Canton Zurigo con il sostegno del Forum. Si scoprono dati interessanti relativi all’offerta, ma soprattutto alla mancata offerta di corsi facoltativi d’italiano, alla carenza di docenti e alla concorrenza che deve affrontare questa materia con altre numerose offerte facoltative. Se questa è la situazione in un grande cantone come Zurigo, cosa avverrà negli altri? Per saperne di più si rinvia al testo pubblicato sul sito: www.forumperlitalianoinsvizzera.ch

L’essenziale in breve
Un’inchiesta svolta nei mesi di giugno e luglio 2018 presso le scuole secondarie I del Canton Zurigo ha portato alla luce i seguenti risultati principali:
1) oltre la metà delle scuole che hanno risposto all’inchiesta (103 su 151) non offre l’italiano come materia facoltativa. Le scuole che motivano la mancanza dell’offerta citano la scarsità di richiesta, di insegnanti qualificati/e e/o di studenti e studentesse;
2) nel 2017/18 un totale di 379 studenti e studentesse hanno frequentato un corso di italiano materia facoltativa, mentre nel 2016/2017 erano 388 e nel 2015/16 300 studenti e studentesse – la tendenza è quindi crescente. Il numero minimo di iscrizioni che serve per poter offrire un corso di italiano varia da scuola a scuola e oscilla tra 5 e 12;
3) il catalogo di materie facoltative con cui l’italiano si trova a concorrere contempla un ampio spettro di materie, da quelle previste nel LP21 a tematiche più affini ad attività del tempo libero.

Con l’introduzione della nuova griglia oraria nell’anno scolastico 2019/20 relativa al LP21 (piano di studi in cui è prevista un’offerta adeguata dell’italiano come materia facoltativa) si raccomanda di:
• comparare il modello zurighese con quello di altri cantoni per considerare la possibilità di riprendere formule che mostrano forte richiesta da parte degli e delle apprendenti;
• promuovere l’insegnamento dell’italiano a) evitando che entri in concorrenza con un gran numero di altre materie, b) favorendo misure promozionali e informative per la materia stessa, c) sfruttando offerte di scambi e soggiorni e d) regolamentando il numero minimo necessario a far partire un corso;
• stimare il contingente di nuovi/e insegnanti richiesti dalle scuole e promuovere la loro formazione;
• sostenere lo sviluppo di un nuovo manuale per le scuole del secondario I.

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