Jovanotti infiamma Zurigo con una grande festa

“Lorenzo Live 2018” è una grande festa e lo spettacolo inizia non appena si entra all’Hallenstadion di Zurigo, in cui tredici grandi lampadari trasformano lo spazio in un vero e proprio salone delle feste.  Ideati da Lorenzo e progettati da Claudio Santucci di Giò Forma, ogni lampadario ha 370 centimetri di diametro, 200 metri lineari di pendagli di vero cristallo e 120 macchine laser ciascuno.

Lo show si apre con un’opera realizzata da Manuele Fior, uno dei più grandi fumettisti italiani che per la prima volta collabora direttamente alla creazione di uno spettacolo. Partendo da un’idea di Lorenzo, Fior ha scritto e realizzato un cartone introduttivo con protagonista il Jova/Don Chisciotte.

In scena con Jovanotti: Saturnino (basso), Riccardo Onori (chitarra), Cristian Rigano (tastiere e synt), Franco Santarnecchi (piano e fisarmonica), Gareth Brown (batteria), Leo di Angilla (percussioni), Gianluca Petrella (Trombone), Jordan MC Lean (tromba) e Matthew Bauder (Sax).

Il cuore di tutto e la spina dorsale dello show è la band con la propria musica che alterna atmosfere acustiche partendo dall’hip hop, alla dancehall, dalla disco al rock’n’roll senza fermarsi mai. Rispetto agli altri shows di Jovanotti degli ultimi dieci anni, in questo vi è un cambio di rotta, dirigendosi verso un’idea più “decostruita” del concerto, più libera da qualsiasi schema. È un tour all’insegna dell’idea del rock’n’roll show di Lorenzo Jova.

In scena uno schermo realizzato custom 24×8 metri, un palco 20×12 metri che si allunga in mezzo al salone delle feste per 17 metri fino a raggiungere un secondo palco di 20 metri anch’esso costruito appositamente per lo show.

È stata emozione pura. Travolgente è stato il momento di Jova DJ, quando sulle note rock di “Fame” la parte finale del palco a “T” si innalza proiettando il cantautore in cielo a circa 4 metri di altezza creando un grande ponte sospeso collegato ad un terzo palco custom in cui era presente il DJ set. Jova è rimasto solo a mixare diversi bravi: dai suoi successi ai classici del rock e dell’elettronica, sospeso insieme alla consolle come potesse far ballare il mondo intero.

Una scarica elettrica, un cocktail di entusiasmo e adrenalina. Jovanotti ha infiammato l’Hallenstadion di Zurigo giovedi 21 giugno. Una notte fantastica, in cui tutto sembrava possibile. Ripercorrendo i suoi successi di ieri e di oggi, ha emozionato la foltissima platea, con proiezioni, effetti speciali ed elegantissimi lampadari mobili.

Jovanotti racconta lo show come la visione di un mondo che non si ferma mai, complesso, confuso, aperto, bollente, pulsante, strepitoso, difficile, imprevedibile dove però è sempre possibile lo scatto della fantasia che dribbla la realtà e la trasforma in un trampolino verso un nuovo slancio vitale. È romanticismo, immaginazione ed energia.

Autore: Farulli Luigi

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