Locarno Festival: i film di lunedì 12 agosto

CONCORSO CINEASTI DEL PRESENTE

L’altra sala ore 13:30

L’apprendistato (The Young Observant)

l'apprendistato

Italia – 2019, 84′

Regia di Davide Maldi, con Luca Tufano, Mario Burlone, Lorenzo Campani

All’interno di un prestigioso collegio alberghiero, Luca impara l’arte del servire. Quanto il giovane dovrà sacrificare della propria libertà e adolescenza per lavorare al servizio dei clienti?

Continuando una riflessione sulla mercificazione dell’adolescenza, Davide Maldi trova nell’austerità della scuola alberghiera il modo per mettere in scena una nuova «armata Brancaleone», capitanata da un giovane indomabile che si scontra con un sistema pronto a forgiare servi e padroni. Divertente e spietato, eccellente esempio di un cinema del reale che fa implodere l’immaginario italiano, restituendogli nuova linfa.

(Daniela Persico)

CONCORSO INTERNAZIONALE

PalaExpo Fevi ore 16:30

The Last Black Man in San Francisco

the last black man

Stati Uniti – 2019, 121′

Regia di Joe Talbot, con Jimmie Fails, Jonathan Majors, Rob Morgan 

Jimmie Fails sogna di recuperare la casa vittoriana costruita dal nonno nel cuore di San Francisco. Mentre lotta per creare la comunità che desidera, le sue speranze lo acciecano.

La storia di Jimmie e Mont racconta di abitanti trasformati in estranei dalle forze della gentrification, ma è anche una riflessione sull’elusivo e illusorio concetto di casa. Nel film è chiaro che la casa del regista è quella in cui è cresciuto a fianco del co-sceneggiatore e attore Fails: i rapidi mutamenti di San Francisco vengono colti con la visione acutissima e l’immaginazione sfrenata che scaturiscono da amore e delusione.

(Nicholas Elliott)

HISTOIRE(S) DU CINÉMA: Pardo d’onore Manor John Waters

La sala ore 19°°

Serial Mom

serial mom

Stati Uniti – 1994, 92′

Regia di John Waters con Kathleen Turner, Sam Waterston, MatthewLillard

L’irreprensibile madre di famiglia Beverly Sutphin, ossessionata dalla perfezione, coltiva segretamente un gusto insaziabile per la brutalità, che colpisce chiunque ostacoli la sua felicità.

Quando la violenza nasce dalla cucina di una famiglia borghese di Baltimora, a nulla valgono gli sforzi di chi dovrebbe garantire la sicurezza. Scombussolati dal ghigno inquietante di Beverly, la polizia e i media finiscono per farne una celebrità. La tensione del thriller e i toni da soap opera soccombono così sotto i colpi di spada (o di arrosto) della casalinga, lasciando che sia il gore a incarnare lo spirito dell’America di fine millennio.

(Francesca Monti)

PIAZZA GRANDE

Ore 21:30

Instinct

instinct

Paesi Bassi – 2019, 98′

Regia di Halina Reijn, con Carice van Houten, Marwan Kenzari, Pieter Embrechts

Nonostante la sua preparazione ed esperienza, una psicologa viene sedotta dal molestatore sessuale che ha in cura in un istituto di pena.

Questa audace opera prima esplora i risvolti del desiderio, i suoi punti di forza e le sue ambiguità. Lo spettatore rimane stregato dall’ipnotica interpretazione di van Houten (Il trono di spade) nei panni della psicologa di un violentatore seriale. Regista e attrice interrogano in profondità il dominio esercitato sulle persone: il desiderio e rifiuto, quasi concomitanti, di dominare e essere dominati. Un’aspra indagine sulla natura umana, valorizzata dall’acuta quasi clinica mise-en-scène di Reijn.

(Mathilde Henrot)

Il film contiene delle scene che possono urtare la sensibilità di alcuni spettatori. Età legale in Svizzera 16 anni.

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