Mario Botta. Oltre lo Spazio al Kosmos di Zurigo

Mario Botta. Oltre lo spazio, il documentario co-diretto da Loretta Dalpozzo e Michèle Volontè, prodotto da Swissbridge Productions sull’acclamato architetto svizzero Mario Botta è al cinema Kosmos di Zurigo, nel contesto di Kunst im Kino.

 (le date 25/26/30 maggio, 1/2/8/9/10 giugno alle 11.30))

Un’altra tappa del viaggio di successo, cominciato lo scorso mese di luglio con la prima mondiale al Locarno Festival. Il documentario è poi rimasto nei cinema della Svizzera italiana per cinque settimane. Più recentemente, era in competizione ad Artfifa 2019, il più importante festival del film sull’arte ed è stato ufficialmente selezionato da Copenhagen Architecture Festival.

Il film è reduce da una tournée asiatica con proiezioni-evento a Seoul (Corea del Sud), Pechino, Shanghai, Chengdu (Cina) e Singapore. Sarà parte del Architecture Film Festival di Londra con la prima proiezione del Regno Unito prevista il 25 giugno.

Sinossi:

“Mario Botta. Oltre lo spazio” guida lo spettatore dentro il mondo inedito di Mario Botta, che permette di scoprire un architetto instancabile ed appassionato.

Dopo aver costruito chiese, cappelle ed una sinagoga, Botta sta progettando una moschea in Cina. Una sfida che giunge a più di 50 anni dall’inizio della sua carriera, in un momento di profonda riflessione professionale e personale.

E’ negli spazi sacri che Mario Botta ha trovato l’essenza dell’architettura, per questo le registe ripercorrono la sua carriera attraverso il tema a lui più caro. Botta riflette sul bisogno di luoghi di silenzio e di preghiera, sulle contraddizioni del nostro tempo, ma anche sulla sua fede.

Perché una società globalizzata sente sempre più il bisogno di costruire luoghi di culto?  I suoi pensieri si trasformano in analisi degli spazi sacri del passato, di quelli in cantiere e di quelli che verranno, in un percorso tra passato, presente e futuro, che permette di scorgere l’uomo dietro all’architetto.

Un’esplorazione reale tra Svizzera, Italia, Israele, Corea e Cina, ma anche interiore, tra i ricordi di infanzia e i personaggi (collaboratori, committenti e famigliari) che hanno fatto di lui l’uomo che è oggi.

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