Pietro Maria Paolucci nuovo Console d’Italia a Basilea

Care e cari connazionali, nell’assumere la funzione di Console d’Italia nei cantoni di Basilea città, Basilea campagna, dell’Argovia, del Giura e di Soletta, rivolgo a Voi tutti il mio saluto più cordiale”. Inizia così il primo messaggio ai connazionali di Pietro Maria Paolucci, nuovo Console d’Italia a Basilea, sede dove succede a Michele Camerota.

Il privilegio di poter esercitare questa funzione al servizio della nostra Comunità, rappresenta un onore e una responsabilità da me molto sentiti, ma che assumo con grande entusiasmo, come mio costume”, assicura Paolucci. “Dopo quasi trent’anni dedicati alla Pubblica Amministrazione della nostra Nazione, sono stato chiamato a servirlo in un Paese che ha legami molto stretti con l’Italia. Consapevole che una pronta erogazione di servizi consolari ad una Comunità di oltre centomila Connazionali (101.489 degli oltre 600.000 presenti in Svizzera) è un compito certamente non sempre semplice, desidero assicurare, sin d’ora, a tutti Voi che il mio impegno, in tal senso, non verrà mai a mancare. Vi chiedo, al contempo, di mettere in condizione me ed i miei collaboratori di poterVi offrire il meglio: siamo a vostra disposizione per ogni suggerimento e contiamo su un dialogo diretto e continuo con tutti Voi, affinché insieme possiamo migliorarci con un’attenzione particolari a quelle che vengono comunemente definite come nuove tecnologie (es. Fast-it)”.

Sarà mio dovere – aggiunge – profondere, come da sempre, in sintonia con le linee guida e gli obiettivi dell’Ambasciata d’Italia in Svizzera e attraverso la dovuta collaborazione, anche con le Istituzioni pubbliche e private del Cantone di Basilea, tutti gli sforzi per far sì che il Consolato d’Italia rappresenti un punto di riferimento certo per ogni concittadino e per ogni persona che avrà questa aspirazione: diventare cittadino italiano. È necessario che il Consolato debba svolgere il proprio ruolo ed offrire i servizi consolari in modo improntato al principio di efficienza ed efficacia per far sì che possa effettivamente essere parte dell’organicità della rete diplomatico-consolare in Svizzera, con la tensione a migliorare le già ottime relazioni con le Autorità locali e, contestualmente, possa costituire un elemento di sempre maggior orgoglio e prestigio per la nostra amata Italia, per l’Ambasciata d’Italia in Svizzera e per tutta l’Amministrazione a Roma”.

Continuerò la promozione del “marchio Italia” in un Paese sempre più mèta di una nuova emigrazione di professionisti e lavoratori qualificati che fanno onore all’Italia”, si legge ancora nel messaggio del Console che si dice “consapevole del grande attaccamento e devozione che la comunità italiana di questo Stato nutre per l’Italia, avendo ben presente che ognuna delle varie immigrazioni cantonali italiane in territorio svizzero nel corso dei millenni ha contribuito, ognuna con la propria identità, allo sviluppo di grandi realtà italiane in Svizzera: un grande impegno per l’Italia”.
La nostra Circoscrizione Consolare – sottolinea Pietro Maria Paolucci – è un luogo dalle significative radici storiche che affondano in epoca romana, ma anche nella straordinaria tradizione umanistica di cui è stata testimone e protagonista. Una circoscrizione dove scorre il fiume Reno: le grandi curve che disegna dalle Alpi a Basilea sono sempre uguali, ma sono cambiate le sponde, le terre intorno. Lo scenario politico e soprattutto economico. Un fiume che mentre plasma il corso e i suoi territori, è a sua volta plasmato dalle genti che lo hanno abitato, lo hanno colonizzato, se lo sono conteso. Un fiume che già dai tempi di Cesare è la strada che porta al Nord, che lo unisce a Roma! Terre diverse sulle due sponde, ma piene dello stesso vasellame che proveniva dalla Toscana, del pentolame italiano, dalle ricche seterie dei mercanti veneti: tutto materiale che proveniva dalla nostra Italia! Una via delle merci il Reno: la libera circolazione delle merci ove il vero confine europeo non sono le culture, ma le lingue e dove il Cristianesimo non è solo una grande istituzione, ma è lo sforzo possente, con la sua morale di fraternità e bontà, di voler trasformare gli uomini. Il Reno, simbolo più evidente dell’Europa stessa, tessuto connettivo in cui una ‘civilizzazione’ che era stata romana, è diventata altro, è diventata Europea”.
Una tradizione, perciò, tutt’oggi ben percepibile che fa di questa Circoscrizione uno straordinario luogo di cultura e conoscenza, di ricerca e innovazione, di progresso e civiltà: una Circoscrizione i cui legami di amicizia con l’Italia sono di antica data e solide fondamenta”, conclude il nuovo Console. “La Sede consolare di Basilea è e sarà sempre uno spazio dalle porte aperte e quindi trasparente, ove l’aggregazione, la collaborazione e le iniziative volte a favore della Comunità e dei legami di amicizia con il Paese che ci ospita troveranno terra feconda. Sui pensieri antichi faremo versi nuovi!”.

Nato a Castel Sant’Elia (Viterbo), classe 1963, Paolucci inizia la sua carriera nella pubblica amministrazione nel 1990 passando tra vari ministeri (Tesoro, Trasporti e Commercio internazionale) fino a superare il concorso presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri come Referendario.
In circa trent’anni di attività nella pubblica amministrazione ha assunto incarichi di alta expertise tecnica in istituzioni strategiche del Paese, a supporto diretto di organi di indirizzo politico amministrativo e di figure dirigenziali apicali, con attività di gestione dei rapporti con le istituzioni ai diversi livelli di governo nazionale europeo ed internazionale e dei rapporti tra amministrazioni e stakeholders, associazioni rappresentative e altri soggetti privati. Approfondita la conoscenza delle dinamiche istituzionali sui versanti politico e amministrativo.
È stato Capo della delegazione italiana presso i tavoli dell’Ue ed i fori internazionali di controllo ed ha contribuito alla redazione delle normative a livello internazionale sulle materie della proliferazione delle armi di distruzione di massa.

Marcate le abilità organizzative e strategiche, sviluppate grazie anche a un’ampia esperienza nella titolarità di incarichi di vertice e di coordinamento (rivestendo i ruoli di componente di struttura tecnica di coordinamento, esperto senior). Forte motivazione e determinazione nel conseguire risultati di eccellenza. Varie le specializzazioni giuridiche e linguistiche, conseguite in ambito nazionale, europeo ed internazionale.
È abilitato all’esercizio della professione forense ed iscritto all’Ordine del Giornalisti del Lazio e del Molise. È stato insignito dell’onorificenza di Commendatore al merito della Repubblica italiana dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e, il 15/2/2013, con medaglia della Società Statale “Rosatom” (RUSSIA) “Per la collaborazione internazionale in campo nucleare” per il contributo considerevole nella realizzazione dei progetti nell’ambito della Global Partnership “G8” per la riabilitazione dei siti costituenti pericolo nucleare e radiologico del patrimonio nucleare e per l’incremento della sicurezza nucleare nella Federazione Russa. Sposato, ha due figli.

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