Rappresentanza di genere: gli impegni della RSI

La RSI s’impegna ad assicurare una bilanciata rappresentanza di genere in tutte le trasmissioni, sia per la presentazione che per la presenza di ospiti. Previsto un costante monitoraggio e prese nuove misure e iniziative.

Quasi metà dei programmi televisivi e oltre un terzo di quelli radiofonici RSI sono condotti da donne: è quanto emerge dallo studio sulla rappresentanza di genere che la RSI ha commissionato alla SUPSI e che costituisce, per grado di completezza e di dettaglio, un unicum tanto in Svizzera che nel resto dell’Europa.

Il primo monitoraggio – condotto tra ottobre e dicembre 2017 – sulla presenza di conduttrici e ospiti di sesso femminile ha preso in considerazione ben 4’200 produzioni RSI: 878 programmi televisivi di LA 1 e LA 2 e 3’322 trasmissioni radiofoniche di Rete Uno, Rete Due e Rete Tre. Poiché alcune trasmissioni sono caratterizzate da una doppia conduzione, le conduzioni prese in esame sono state 4’978.

In Televisione, la conduzione del 44% delle produzioni RSI considerate dalla ricerca è affidata a donne. Inferiore, per contro, la percentuale nel campo degli ospiti: qui le donne sono il 25,9%. Il dato è influenzato dalla forte caratterizzazione sportiva di LA 2: proprio in campo sportivo la presenza femminile è da sempre ridotta.

In Radio, la percentuale di conduzioni femminili è del 34.4%. Per contro, sempre in Radio, è lievemente superiore, rispetto alla Televisione, la presenza di donne in veste di ospiti dei vari programmi (34,7% contro 33.5%).

Sulla base dei primi risultati, la Direzione RSI ha individuato tre misure per migliorare la rappresentanza di genere tanto al proprio interno che nella propria offerta:

Rafforzare le opportunità formative già oggi offerte da RSI – in collaborazione con FAFT (Federazione Associazioni Femminili Ticino) – a donne che vogliano seguire un percorso per migliorare le proprie capacità comunicative e presentarsi efficacemente davanti a un microfono o a una telecamera. Giunto alla terza edizione, creato nell’ambito del progetto Donne e Media, il corso è strutturato in tre moduli. Per maggiori informazioni: www.faftplus.ch.

Aggiornare, in collaborazione con le Associazioni professionali interessate, il database di interlocutrici di sesso femminile disponibili a partecipare, in veste di ospiti/esperte, alle trasmissioni.

Alle singole trasmissioni verranno dati precisi obbiettivi di crescita soprattutto per quanto concerne la presenza di ospiti femminili. Sarà inoltre riservata un’attenzione costante agli indicatori qualitativi e quantitativi nell’ambito della rappresentanza di genere alla RSI.

Curato dalla dr.ssa Amalia Mirante e da Evaristo Roncelli, lo studio SUPSI è uno dei più completi e dettagliati condotti sull’argomento.

Secondo i due autori, i primi risultati pongono la RSI in una posizione migliore rispetto a contesti paragonabili all’estero. Ciononostante, la Direzione RSI raccoglie con molta attenzione la sfida e si impegna a garantire un sempre più marcato equilibrio di genere tanto all’interno dell’Azienda che nell’ambito della propria offerta.

Il monitoraggio sulla rappresentanza di genere alla RSI, che si estende sull’arco di tre anni, proseguirà anche nel 2019.

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