Ripartizione della giurisdizione fiscale della società di capitali in rapporti intercantonali

In Svizzera il divieto della doppia imposizione (intercantonale) è da sempre ancorato nella Costituzione Federale e non dipende quindi dalla conclusione di trattati tra i singoli Cantoni, ma costituisce un diritto fondamentale di ogni residente in Svizzera, sia esso persona fisica o persona giuridica.

Da sempre il Tribunale Federale Svizzero ha il potere decisionale supremo in materia di doppia imposizione intercantonale. Nella sentenza del 1° febbraio 2019 2C_627/2017 la massima istanza svizzera ha avuto l’occasione di riassumere e precisare la giurisprudenza concernente la doppia imposizione e la ripartizione della giurisdizione fiscale di una società anonima con sede statutaria in un Cantone (nella fattispecie Nidvaldo) e attività in una altro (nel concreto Zurigo).

Nella fattispecie la società, attiva nell’ambito della gestione e consulenza patrimoniale, aveva trasferito la sede statutaria secondo il registro di commercio da Zurigo al Canton Nidvaldo, aveva poi fatto valere di sottostare fiscalmente alla giurisdizione del Canton Nidvaldo e di essere imponibile in questo cantone in ragione di circa un terzo del reddito imponibile. Il Canton Zurigo invece nell’ambito di un controllo fiscale aveva stabilito che la nuova sede statutaria per il due periodi sottoposti al controllo andava ignorata completamente e l’intero reddito era imponibile nel Canton Zurigo.

Secondo la norma dell’art. 20 della Legge sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID) le società di capitali sottostanno con l’effetto dell’imposizione illimitata alla giurisdizione del Cantone dove si trova la loro sede statutaria o la direzione effettiva della società, fermo restando che per quest’ultima si intende la localizzazione del vero ed effettivo epicentro della loro esistenza economica dove vengono a congiungersi i canali della gestione e direzione e vengono prese le decisioni essenziali, dove viene insomma sbrigata la gestione corrente degli affari della società.

Il Tribunale Federale nelle sue considerazioni ha ricordato gli sviluppi della giurisprudenza secolare e i cambiamenti intervenuti nelle normative di legge prima di andare a precisare che in realtà qualunque possa essere il tenore della legge attualmente in vigore la giurisprudenza del Tribunale Federale è rimasta la stessa: Di principio la sede principale fiscale di una società si trova sempre nel luogo dove viene localizzata l’attività di gestione effettiva degli affari correnti sopra definita. Se questo luogo non è lo stesso dove si trova la sede statutaria, dove il legislatore presume di regola la giurisdizione fiscale, e l’altro Cantone della direzione effettiva riesce a dimostrare la presenza della stessa, il Cantone della sede statutaria perde completamente il diritto di imposizione.

Nella fattispecie per i due periodi fiscali che facevano oggetto del controllo fiscale tutti i dipendenti della società erano domiciliati nell’agglomerazione zurighese e la società esercitava l’attività in locali rappresentativi in centro città. Dopo che la contribuente non era riuscita a provare che nel Canton Nidvaldo oltre a qualche riunione e la spedizione di circolari di marketing venissero sbrigati anche affari di gestione corrente, anche il Tribunale Federale concludeva che per i periodi in questioni la giurisdizione spettava esclusivamente al Canton Zurigo. Anche per una ripartizione intercantonale non esistevano i presupposti, non essendo stati fatti valere i criteri determinanti per la localizzazione di una stabile organizzazione quale l’esercizio di un’attività rilevante per qualità e quantità.

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