Ristrutturazione di azienda di persone, tassa di permuta di immobili, esenzione

Con sentenza dell’8 ottobre 2018 (2C_503/2017) il Tribunale Federale Svizzero si è espresso in materia di tasse di registro di permuta di immobili in casi di ristrutturazione di aziende a carattere personale.

In linea generale l’esenzione dalle imposte in caso di ristrutturazioni aziendali è legata alle condizioni della continuità di assoggettamento e di valore contabile dei patrimoni trasferiti. Nel caso di immobili la norma che regola l’esenzione dalle tasse di permuta cantonali e/o comunali fu introdotta, prima ancora che nei codici fiscali locali, nella Legge federale sulla fusione, la scissione, la trasformazione e il trasferimento di patrimonio del 3 ottobre 2003 (LFus). Essa prevede esplicitamente l’esenzione nei casi dove la Legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni prevede l’esenzione dalle imposte dirette. Per i trasferimenti di azienda unipersonale la LFus stabilisce che onde beneficiare delle disposizioni di legge l’imprenditore deve essere iscritto al registro di commercio. Tale disposizione permette tra l’altro in caso di ristrutturazione di pubblicare il trasferimento a registro rendendolo cosi noto agli interessati.

Nel caso in esame un viticoltore era proprietario di una società anonima SA attiva nel ramo della produzione e del commercio di vini e anche di un vasto vigneto, da lui detenuto e coltivato direttamente in qualità di indipendente. Con contratto di compravendita egli ha venduto il vigneto alla SA e poi domandato l’esenzione dai diritti di permuta per riorganizzazione aziendale. Il Tribunale Federale Svizzero ha rifiutato come le istanze precedenti l’esenzione osservando come in mancanza di una transazione soggetta alla LFus l’esenzione non era applicabile. Non si è quindi nemmeno soffermato ad esaminare se si era in presenza di un patrimonio aziendale e di un’impresa o meno.

Questa sentenza ha causato non pochi grattacapi. Infatti nella prassi secondo le regole dettate dall’Amministrazione Federale delle Contribuzioni in materia di imposte dirette, imposta preventiva e bollo si segue la regola generale secondo la quale oltre alle condizioni sopra citate non importa in quale forma di diritto civile vengano trasferiti i patrimoni aziendali e quindi non è nemmeno necessario utilizzare una forma di trasferimento previsto nella LFus. Questa situazione ha motivi storici, in quanto l’esenzione per neutralità fiscale esisteva e veniva praticata già prima della LFus ed è una conseguenza della “wirtschafltiche Betrachtungsweise”, cioè del fatto che le transazioni vengono giudicate sulla base non delle formalità, ma della realtà economica che si viene a creare.

Fortunatamente la questione dell’iscrizione a registro di commercio si pone di fatto solo per società unipersonali (e in parte di società collettive o in accomandita) che violano l’obbligo di iscriversi a registro di commercio, il problema vero è però costituito dal fatto che il Tribunale Federale Svizzero pare attaccarsi alla formalità della transazione effettuata secondo la LFus per concedere l’esenzione, mentre l’Amministrazione Federale delle Contribuzioni concede uno spazio di attuazione molto più vasto per le imposte dirette, preventiva e bollo.

In futuro, ancora più che in passato, sarà quindi necessario chiedere dei ruling di approvazione alle autorità competenti prima di effettuare le transazioni, che molto spesso per motivi pratici si preferisce compiere al di fuori della LFus, in modo da evitare dubbi sull’esenzione fiscale della riorganizzazione.

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