Una di lunaMargherita Malventi ama la gastronomia e si dedica a una cucina intima e riflessiva nel suo piccolo ristorante a Venezia, nel sestiere popolare di Castello, ed è convinta senza tentennamenti che la luna le abbia salvato la vita più di una volta.

Suo padre si chiama Achille, ha ottantasette anni, è alto un metro e cinquantaquattro, ed è stato uno dei più rinomati chef della città lagunare, finché non ha perso tutto a causa delle sue manie di grandezza. È un uomo arrabbiato e rabbioso, in guerra contro il mondo, ma l’invito a partecipare come ospite d’onore a Chef Test, popolarissimo programma televisivo di cucina, sembra offrirgli la possibilità di una rivalsa pubblica. Margherita decide di accompagnarlo a Milano, dove il programma viene registrato, con la speranza, per quanto a lei stessa paia assai poco realistica, che il viaggio possa dischiudere tra loro una comunicazione che in realtà non c’è mai stata.

Andrea De Carlo ha spesso raccontato il mondo femminile con attenzione e sensibilità, ma con questo suo ventesimo romanzo si addentra in un territorio particolarmente delicato, quello del rapporto di una donna con la figura paterna. E lo fa proponendoci il punto di vista di una donna, Margherita, appunto, facendo affiorare la sua complessa miscela di aspettative e delusioni, slanci e rifiuti, tenerezze e rabbie, frustrazioni e magie, in una luce ironica e lunare.

In quest’occasione lo scrittore prova a misurarsi con la sottile psicologia che stringe nodi fra le generazioni e la ricerca della libertà, da cui solo può irradiarsi il vero futuro.

Autore: Andrea Di Carlo

Una di luna

La nave di Teseo – pp 268; € 18,00

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