Una storia di dolci e di cultura, 30 anni di MARNIN a Locarno

La pasticceria Marnin in città vecchia a Locarno apre i battenti il 28 ottobre 1989.

Titolare è Arno Antognini, un Marnin approdato a Locarno da Vira Gambarogno (paese sull’altra sponda del Lago Maggiore, sede della pasticceria paterna). Arno rappresenta la quarta generazione della famiglia di pasticceri: il capostipite, Angelo Antognini, fondò a Vira il primo laboratorio di panetteria e pasticceria nel 1852.Curiosa è l’origine del nome assunto dalla pasticceria. Marnin infatti è il soprannome di famiglia. Gli Antognini sono un ceppo famigliare patrizio del Gambarogno. Nei tempi passati per distinguere le famiglie venivano attribuiti dei soprannomi. Siccome il bisnonno aveva sposato una “Marnini” di Muralto, dal 1852 gli Antognini di Vira Gambarogno sono stati soprannominati Marnitt (al singolare Marnin). Cosa singolare che quest’anno il noto scrittore Grossman, ospite in pasticceria nel corso degli Eventi letterari del Monte Verità di Ascona, ci ha rivelato che Marnin in ebraico significa “portatore di felicità“. È altrettanto vero che la marna è quel contenitore dove si impasta il pane… ma questa è una coincidenza.

A Locarno, Arno, affiancato dalla moglie Franca, ha unito alla tradizione di famiglia le innovazioni nel settore dolciario scaturite dalla continua ricerca per perfezionare con professionalità i propri prodotti. Indiscussa specialità della casa, oltre alle pastafrolle (biscotti tondi di frolla), sono i prodotti lievitati quali i panettoni, le colombe, il pandananas.

Oggi i punti vendita sono tre: il primo “la casa madre” è situato in Piazza S.Antonio a Locarno. Qui vi è anche un caffè tea-room, dove ci si può rilassare e gustare l’ottima cioccolata della casa, i diversi tè selezionati, oppure un buon cappuccino. Il secondo è situato in città vecchia, via S.Francesco: qui c’è la panetteria con il forno a legna.

Dal 2008, Marnin è presente anche sul lungolago di Ascona con una boutique-confiserie dove ai prodotti lievitati si affiancano tutte le specialità di amaretti, da quelli semplici bianchi a quelli con diverse farciture. Marnin-Ascona è un’importante vetrina sul turismo elvetico ed internazionale attento alle specialità dolciarie del territorio.

Nel frattempo la pasticceria, consolidando importanti collaborazioni si è ritagliato un ruolo come riferimento e partner della vita culturale cittadina. Grazie allo stretto rapporto con Il festival di Locarno, ma anche con la vicina Casa Rusca, riavvolgendo il film degli ultimi anni ricordiamo che molti sono stati gli artisti che sono passati e continuano a passare da Marnin. Inoltre, la sala di Piazza Sant’Antonio ospita regolarmente mostre, esposizioni ed incontri letterari.

Ma celebrare il passato è solo un pretesto per proiettarsi nel futuro. Franca e Arno, ne sono consapevoli: “quando si ha un’attività come la nostra si è costantemente proiettati nel futuro seguendo le nuove abitudini alimentari ed i nuovi gusti della nostra affezionata clientela. Anche il settore dell’arte bianca è un continuo divenire. Le mode fanno capolino anche tra i banchi della pasticceria. Quindi la perenne sfida tra la tradizione dolciaria e le sperimentazioni (o meglio rivisitazioni e reinterpretazioni delle ricette tradizionali) contagia inevitabilmente anche noi. Molto probabilmente saranno le nuove generazioni Marnin, Naomi in primis, a dover affrontare questa ambita prova che vede come obiettivo unico e finale deliziare sempre di più i nostri clienti”.

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